La beneficenza? Correndo con ZoomZebra

zoomzebraLa beneficenza? Si fa anche correndo. Questa è la scelta dei promotori di ZoomZebra #Run4NET, una maratona solidale, in calendario il prossimo 21 maggio all’Arena Civica di Milano. L’iniziativa nasce dalla volontà di raccogliere fondi a favore di associazioni che supportano i malati di tumore neuroendocrino e le loro famiglie, con un sostegno logistico, psicologico e sanitario. NET Italy onlus e A.I. NET. Vivere la Speranza onlus sono impegnate da anni in questo senso accanto a chi combatte una forma tumorale poco conosciuta, che spesso viene diagnosticata in fase avanzata, a causa di sintomi ad ampio spettro, attribuibili anche a patologie diffuse come intestino irritato, colite, asma.
La gara non competitiva ha registrato l’adesione di “ambasciatori” come Simona Ventura, Tessa Gelisio, Licia Ronzulli, Marina Graziani.
“Si tratta di un percorso partito sei mesi fa”, ha raccontato nell’affollata conferenza stampa dell’evento Roberto Nardio, direttore generale della Leone XIII Sport, promotore di ZoomZebra. Che continua: “abbiamo organizzato tavole rotonde e incontri. Siamo convinti che la corsa sia un modo di fare del bene, facendo bene anche a sé stessi. E abbiamo volutamente pensato a tre distanze, all’interno del Parco Sempione, perché la gara fosse accessibile a tutti, con quote d’iscrizione basse”. I circuiti sono infatti tre, lunghi 10 km, 5 km, 1 km, e le rispettive iscrizioni sono pari a 10 euro, 8 euro, 5 euro, mentre per i bambini sotto i sei anni, che riceveranno un palloncino, pagano simbolicamente un euro.
Il progetto di beneficenza legato alla maratona solidale è sostenuto dal gruppo farmaceutico Ipsen e Thibaud Eckenschwiller, amministratore delegato di Ipsen SpA, ha evidenziato che “per il paziente è importante sapere di non essere solo. E noi siamo impegnati da oltre dieci anni nella ricerca sui tumori neuroendocrini”. Matilde Tursi, presidente di NET Italy onlus, ha ricordato la necessità di informare su una patologia rara, soprattutto agli occhi di chi si pone come tramite fra il paziente e tutte le altre realtà, mentre Angela Celesti, di A.I. NET., ha ribadito l’esigenza di fare squadra, anche a livello medico, per combattere la malattia.
Il team di ZoomZebra conta anche sull’appoggio di Rcs Sport e il suo responsabile Andrea Trabuio ha spiegato così le ragioni del coinvolgimento: “è un’iniziativa in linea con la nostra filosofia dello sport, come del resto la Milano Marathon, alla quale erano presenti 65 onlus che hanno raccolto oltre un milione di euro”.
Hanno risposto all’appello anche le istituzioni. Antonio Rossi, assessore regionale della Lombardia allo Sport e alle Politiche per i giovani, ha ricordato che nell’ambito della beneficenza Milano risponde sempre, mentre Giulio Gallera, che in Regione Lombardia è assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione sociale, di #Run4NET ha apprezzato “l’idea di unire corsa e malattia: la corsa è un’attività in cui ci si misura con i propri limiti, in cui arriva il momento nel quale pensi di non farcela ma devi stringere i denti e proseguire. È quindi il paradigma del messaggio che le istituzioni devono dare, quello di includere e di non lasciare solo nessuno”.
In vista della manifestazione La Leone XIII Sport ha lanciato due contest: il primo, pensato per le scuole, mette in palio supporti didattici informatici per l’istituto che aderirà con il maggior numero di studenti (l’Istituto San Giuseppe di Milano, scuola lasalliana, ha abbracciato per primo l’iniziativa). Il secondo contest assegna invece un kit sportivo alle società sportive o alle associazioni che prenderanno parte alla maratona con il più alto numero di atleti.
www.zoomzebra.net

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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