La mia socia, mamma intelligente

La mia socia, mamma intelligente

Ogni tanto la mia socia mi cazzia:  lo fa sempre in modo pacato, tranquillo, quasi timoroso. A volte ha ragione, a volte mi sembra di no, però apprezzo la sua sincerità perché credo che l’amicizia sia confronto. E il confronto non è sempre positivo:  che confronto sarebbe se la pensassimo allo stesso modo? Siamo simili in molte cose ma diverse in altre; l’importante è sapere che se l’altra sbaglia nei nostri confronti lo fa involontariamente e mai con il proposito di ferire. Perchè a volte,  fra amiche,  ci si ferisce anche. Detto questo però, c’è un momento in cui la mia socia esprime al massimo la sua stima nei miei confronti, o almeno così la percepisco io che vado in  brodo di giuggiole. E’ quando mi chiede consigli  in merito ai suoi figli. Ora, la maggior parte delle mie amiche con figli, a partire da mia sorella, non solo non mi chiede consigli,  ma non accetta nemmeno quelli che mi capita di dare così, magari nell’ambito di una chiacchierata. Se mi va bene vengo zittita con un “Tu non puoi capire perché non hai figli” Uffa, è una mortificazione terribile. Perché? Se non ho figli non conosco gli adolescenti? Non posso dire la mia? A parte che, con questa logica, tutti gli uomini dovrebbero essere zittiti  nelle loro conversazioni sul calcio “Zitto tu che non sei un calciatore e nemmeno un allenatore”, sulla politica “Zitto tu che non hai mai fatto neanche il consigliere di zona”, e sulla maggior parte del resto. La Bella invece no: lei mi chiama e mi chiede un consiglio. E la mia autostima sale alle stelle perché spesso mi dice anche che ho ragione e che seguirà il mio consiglio. Forse lei non sa cosa significa questo per la Zitella quindi glielo dico con queste righe. D’altra parte mi sono scelta una socia intelligente: lei sa che proprio il fatto che io non abbia figli mi rende più disinteressata e oggettiva nell’analizzare la situazione. Lei sa che, anche se non ho figli, posso dire la mia senza timore di dire cavolate. E in più lei si fida del mio giudizio. Ecco oggi mi ha chiesto un consiglio e io mi sento gratificata. E in fondo essere zie (non solo dei nipoti di sangue ma anche di tutti quelli “acquisiti” ) è una gran bella cosa perché si gode di momenti piacevoli, evitando quelli difficili.  Quindi:  viva le zie e le socie intelligenti.