La scuola sta finendo, vero?

La scuola sta finendo, vero?

Vorrei averne conferma, visto che ormai i miei figli sono esausti: non ne possono più di compiti, ripassi, verifiche, interrogazioni, in programma anche l’ultima settimana. E stanno facendo il conto alla rovescia, per la fine della scuola. Lei è a meno tre, lui a meno cinque, visto che avrà lezione anche lunedì 8 giugno.

E noi mamme? Siamo messe anche peggio di loro, perché negli ultimi mesi la nostra quotidianità non è stata una passeggiata: tutti a casa, figli più mariti, pranzo e cena da mettere assieme ogni santo giorno, quando eravamo abituate a pensare solo a una cenetta veloce, niente aiuti esterni per faccende domestiche, e didattica a distanza. Che, per carità, ha salvato l’anno di scuola, ridato determinati ritmi ai nostri figli, consentendo loro di proseguire nel programma e rimanere in contatto con i compagni. Ma ha richiesto uno sforzo incredibile a tutti. Qualche esempio? Per una ragazzina di dodici anni non è stato semplicissimo tenere d’occhio tre piattaforme per i compiti, più una indirizzo di mail e qualcosa, credo inevitabilmente, è andato perso. Così è iniziata una rincorsa al recupero, che un minimo di affanno l’ha messo, anche alla madre, per essere sinceri.

E se gli insegnanti hanno cercato di fare quello che potevano, le linee guida dall’alto non è che siano state proprio all’altezza: prima il “tutti promossi” ha tolto motivazione ai nostri ragazzi, che però negli ultimi giorni si sentono ripetere che “il 6 politico non è garantito”. Boh, una fiera degli equivoci, che siamo tutti stanchi di vivere. E l’8 giugno, quando la scuola finirà, tireremo davvero un sospiro di sollievo.

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