La terapia dell’urlo? È mia!

La terapia dell’urlo? È mia!

Leggo di un progetto che combatte lo stress in un modo molto congeniale al modo di sfogarsi della sottoscritta: con un urlo liberatorio, violento, rabbioso.

L’idea, dell’ente per il turismo islandese, che si trova a questo link
https://lookslikeyouneediceland.com, nasce per promuovere appunto il turismo nell’isola nordica, che conta paesaggi sconfinati, con orizzonti a perdita d’occhio, fra campi di lava, terme, geyser, vulcani. Ma cosa si sono inventati i cugini vichinghi? Invitano le persone, che si sentono stressate per questo anno terribile, a fare un urlo e registrarlo, con la promessa che verrà trasmesso negli spazi infiniti dell’Islanda. Dove si spera gli urlatori possano prima o poi andare a trascorrere una vacanza, circondati dalla natura selvaggia, per lasciarsi dietro le spalle stress, tensioni, rabbia, pensieri, frustrazioni.

Ora, non so dire se funziona sul piano terapeutico, ma mi sembra una furbata: del resto io urlo quando mi agito, quando mi indigno, quando mi spavento, quando mi arrabbio. E nessuno, dal consorte ai figli, passando per i gatti, fa una piega: sanno che mi passa nel giro di pochi minuti e hanno imparato ad aspettare. Tutto qui. Ma mi sa che un pensiero sull’Islanda lo faccio…

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