La Zitella non vuole animali ma non è Crudelia

crudeliademn1Il Gatto Principe della Bella è piaciuto molto. Non avevo dubbi: certo, ormai viviamo in una bolla animalista in cui, se dici che non vuoi animali in casa, sei guardata come una truce Crudelia De Mon. Lo spiegherò una volta per tutte, cercando di sfatare i più fastidiosi pregiudizi. Primo: il fatto che io sia la Zitella non comporta necessariamente di default che mi debba circondare di animali per sanare la mia (presunta) voragine affettiva. Secondo, non è detto che se non mi piacciono gli animali in casa io non ami gli animali. Si tratta di un banalissimo e infondato sillogismo che sta al di fuori di ogni logica. Il mio amore per gli animali  parte dal presupposto che l’habitat degli animali sia diverso dal nostro e che ognuno stia bene nel suo. Quindi gli umani a casa e gli animali nella loro “casa” . Motivo per cui chi dorme con il cane mi fa un certo senso, chi lascia saltare i gatti su e giù dai tavoli della cucina (dove gli umani mangiano) mi fa innervosire, chi mette in gabbia o in una teca o in un acquario animali che sono abituati a ben altri spazi mi fa inorridire. Sarei io quella che non ama gli animali? Per non parlare di chi li abbandona, ma questo è un altro capitolo.

Sarà, ma a me non sembra normale cadere in depressione per la morte del gatto. Eh ca…..voli non si può!! Conosco gente che vive per il cane o il gatto e non saluta i propri vicini di casa, essere umani, anzi sarebbe capace di scavalcarli se stramazzassero sul pianerottolo. E basta con questa storia che gli animali sono meglio degli umani, che l’animale non ti tradisce e bla bla bla…..Ci sono amici che tradiscono e cani che azzannano i padroni. Punto.

E poi gli animali richiedono tempo, soprattutto i cani: tra tutti i modi che esistono per complicarsi la giornata c’è in pole position quello di accudire un cane. A me quelli costretti a uscire alle 11 di sera, dopo una giornata di lavoro, quando piove, con la tuta e lo sbadiglio stampato in faccia, perché devono portare giù il cane…mi fanno un po’ pena E va bene sì l’ho detto. Non lo farei mai.

E poi non mi sono ancora rassegnata ai quadrupedi nei ristoranti, sugli aerei e persino negli uffici. Una sera ero a cena in un ristorante e ho sentito qualcosa tra le gambe: era il cane dei miei vicini di tavolo che si era infilato sotto il mio sperando di ottenere qualche avanzo. Stavo per reagire ma la faccia dei padroni, quella dei camerieri e anche quella degli altri avventori, mi hanno dissuaso perché lamentandomi avrei fatto la parte della cattiva e insensibile.   Così ho fatto un sorrisetto di circostanza e ho cercato di andarmene in fretta. Del resto è come avere a che fare coi ciclisti che sfrecciano sui marciapiedi: guai a dire qualcosa, loro sono ecologisti, non inquinano, che importa se investono il vecchietto che esce dal portone?

 

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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