Le Connessioni invisibili di Mambor

A Pensatori fuori casa, 2014, smalto e acrilico su cartone, 72x103 cm. Coll. Artime Milano (600 x 421)Voglio fare di tutto, ballare, cantare, scrivere, recitare, fare il cinema, il teatro, la poesia, voglio esprimermi con tutti i mezzi, ma voglio farlo da pittore perché dipingere non è un modo di fare ma un modo di essere.

Sono le parole con cui Renato Mambor, eclettico artista italiano protagonista della ricerca nelle arti visive dagli ultimi anni Cinquanta, definisce il suo lavoro di ricerca a cavallo tra fotografia, cinema, performance, installazioni e teatro, senza mai abbandonare la pittura. Al centro della sua indagine ci sono la realtà, la vita, le relazioni. E soprattutto i punti di vista, il modo di comunicare e di essere spettatore , di essere dentro e fuori le cose. Mambor, negli oltre 55 anni di impegno artistico, ha rinnovato instancabilmente le forme e approfondito la conoscenza di sé, inventando dispositivi di comunicazione che coinvolgessero lo spettatore, lasciando opere, anche inedite, che anche oggi esprimono contemporaneità.

La Galleria del Credito Valtellinese, al Palazzo Stelline di Milano, dedica a Mambor una retrospettiva, Connessioni Invisibili,  con circa 80 pezzi, datati dai primi anni Sessanta sino al 2014, con le ultimissime creazioni. Una mostra che documenta le diverse espressioni e i molteplici linguaggi di Mambor che hanno reso difficile catalogarlo in uno dei movimenti artistici che hanno animato la scena tra gli anni 60 e  70 ma che , proprio per questo, ne hanno fatto un artista che ha ancora molto da raccontare al visitatore.

 

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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