Le meraviglie della collezione Thannhauser

Picasso jpg (486 x 600)Sono  circa cinquanta capolavori dei  grandi  maestri  impressionisti,  post impressionisti  e  di  membri  delle  avanguardie  dei  primi  del  Novecento,  i protagonisti della mostra “GUGGENHEIM La collezione Thannhauser.  Da Van Gogh a Picasso” inaugurata a  Milano a Palazzo Reale.  Da Cézanne a Degas, da Gauguin a Manet, da Monet a Renoir,  da Van Gogh a Picasso, la mostra racconta la straordinaria collezione che negli anni Justin K. Thannhauser  costruì per poi donarla, nel 1963, alla Solomon R. Guggenheim Foundation, che da allora la espone in  modo permanente in una sezione del grande museo di New York. La storia di questa magnifica collezione inizia nel 1905, quando  Heinrich Thannhauser, mercante d’arte ebreo,  padre di Justin, apre la prima galleria  a  Monaco  e  nel  1908  presenta  una  delle  più  grandi  retrospettive dedicata  a  Van  Gogh  in  Germania.  Dal 1909 viene affiancato dal giovane figlio che poi diventerà  l’artefice dell’organizzazione  di  mostre  nelle  varie  gallerie  aperte  in  Europa  e dell’acquisto  di  opere d’arte. Fu proprio Justin a realizzare, nel 1913, una delle prime grandi mostre dedicate a Picasso, avviando una lunga amicizia con l’artista che durerà sino alla sua morte.

Promossa e prodotta dal Comune di Milano, Palazzo Reale, MondoMostre Skira,   la mostra  porta per la prima volta in Italia,anzi in Europa,   i più  importanti capolavori della  collezione  Thannhauser  del Guggenheim  con tre tappe, una al Guggenheim di Bilbao, la seconda  all’Hotel  de  Caumont  di  Aix en Provence, e questa, conclusiva,  a  Milano. Un’occasione unica per ammirare una serie di capolavori    mai esposti fuori dagli Usa.   Come “Uomo a braccia conserte” ,  prima opera  di Cézanne che fece all’epoca molto scalpore per il prezzo  pagato di 97.000 dollari.  Thannhauser  aveva  inoltre collezionato  varie  opere  di  Edgar  Degas,  delle  quali  in  mostra  sono  esposte  tre splendide  sculture  in bronzo. E poi  un   meraviglioso  paesaggio  Gaugin ,  dipinto  a  Tahiti,  e l’affascinante e intimo  “Davanti  allo  specchio” (1876) di Manet,  uno dei dipinti più importanti della collezione, dove il pittore ritrae una nota  cortigiana, l’amante dell’erede al trono olandese, di spalle con il corsetto semiaperto.  Un capitolo a parte meritano le opere di Pablo Picasso, grande amico di Justin Thannhauser, del quale troviamo  in  mostra  ben  tredici opere,  tra le quali  lo straordinario  “Le  Moulin de la Galette” e “Il picador”, “Al Caffè” e  “Il quattordici luglio” , dipinti  dall’artista ventenne nel corso del suo primo soggiorno a Parigi e per questo diversi dal Picasso che abbiamo imparato a conoscere.  Se la collezione Thannhauser rappresenta un gioiello per il Museo Guggenheim che,  votato soprattutto all’arte astratta, all’inizio degli anni Sessanta contava su un piccolo numero di  opere  impressioniste  e  postimpressioniste,  a  sua  volta  il  museo  americano  con  questa  mostra  omaggia  il  grande  collezionista  tedesco  portando  in  Europa  opere  di  eccezionale  qualità e di grande importanza nel percorso creativo di ciascun artista. “Dopo aver vissuto per cinquecento anni in Germania – aveva dichiarato Justin Thannhauser  dopo aver perso i  figli e la prima moglie – la mia  famiglia è ora estinta. Per questo desidero  donare la mia collezione”. Nel 1963 con questo gesto filantropico “l’opera di tutta la mia vita  trova infine il suo significato”. Questa meravigliosa collezione che    al Museo Guggenheim viene ammirata ogni giorno da  centinaia di americani e di turisti,  potrà essere ammirata anche in Italia fino al 1 marzo 2020.

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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