Ma gli altri vogliono privacy o esibizionismo?

La Bella e la Zitella sono nervosette, si sa. E difronte a un citofono senza nomi, ma con numeri, si spazientiscono subito e  brontolano. Anche perchè, alla faccia della privacy, tanta gente è esibizionista, sui social, in metro, sull’autobus

Bella

Qualche volta, quando devo andare a casa di qualcuno, non so bene dove suonare, perché, una volta difronte al citofono, mi ritrovo non una lista di nomi, ma una serie di numeri o combinazioni fra cifre e lettere. Boh, sarà il gusto della privacy, però nel frattempo mi tocca prendere il telefonino e chiamare la persona che cerco, per capire dove entrare, salire, eccetera. Si sa che sono un filo nervosetta, quindi brontolo all’istante, leggermente infastidita, e mi dico, “ma che cavolo avranno da nascondere, visto che poi sui social postano di tutto?” E in effetti su Facebook, ma non solo, trovi foto di piatti fumanti in attesa di essere sbranati, ma non genericamente, all’interno del ristorante tal dei tali, con tanto di indirizzo. Sì, lo so, si dice che le persone si “geolocalizzano”, come mi fanno notare i miei figli, che mi ritengono giurassica o analfabeta del digitale. In effetti io penso in modo analogico, però, sarà forse per quello, più che il nome sul campanello mi spaventano le foto spiattellate dei figli, con tanto di indicazioni della scuola che frequentano, della palestra, della piscina, che rendono tracciabili le loro abitudini. Che dire? Sono antica e per certi versi sto bene così, grazie!

La Bella 

Zitella

Anche io sono vittima dei numeri sul citofono.  Ma le considerazioni da farsi sono diverse. La prima, quella che condivido con la Bella è, che non si capisce perché da un lato le iniziative a tutela della privacy dilagano, e consideriamo non solo il numero anonimo sul campanello, ma anche la striscia gialla in farmacia o in banca, e dall’altra invece la gente muore dalla voglia di mettere in piazza la propria vita. Ora, perchè mettere la striscia gialla in farmacia quando poi sulla metro devo ascoltare tutte le malattie, anche le più intime, e non scendo in particolari, della tipa che le racconta all’amica? E perché sul campanello c’è un numero quando su FB si postano le foto di dove si è , cosa si fa, dove si dorme, e soprattutto con chi?

Il garante della privacy è una figura totalmente inutile perché alla gente della privacy non gliene frega niente!

Nel mio caso poi la situazione campanello è aggravata dal fatto che il mio numero è posto proprio sopra il tasto dello squillo, quello con la campanella. Così, chi non sa che numero comporre, suona a me. Come se io potessi sapere tutto: quale numero ha la signora tal dei tali, dove sta l‘ufficio del Caf, chi vende casa, chi ha chiamato l’idraulico. Ma cavoli, non sono mica la portinaia!!!

E non esagero se dico che in una giornata è capitato che mi suonassero 8 volte! Lavorare da casa diventa un incubo perché già non rispondo al telefono, e non apro questa parentesi, ora nemmeno al citofono. Metti caso che qualcuno mi mandasse dei fiori (va bene, improbabile ma non impossibile) … il fiorista non troverebbe nessuno mentre io sono qui che impreco contro l’ennesimo trillo. Anche ieri ho ceduto e ho risposto: ”Sono l’agente immobiliare, volevo sapere chi vende casa” . “Io non vendo niente, non faccio la portinaia e no, non le apro!”

Ecco a cosa servono i numeri sui campanelli. A innervosirmi!

La  Zitella 

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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