Meglio mamma o zitella?

La Bella un po’ se la ride, sorniona: sembra che la Zitella abbia fatto ingresso, anche se a tempo determinato, nel mondo delle povere mamme, costrette a mediare su tutto, fra soggetti, diciamo giovani, in tempesta ormonale perpetua. Finalmente la socia la può capire… 

Bella

Sembra proprio che la Zitella abbia fatto un’incursione nel mio mondo, quello in cui non sei sola in casa ma devi mediare con dei soggetti che hanno gli ormoni in tempesta perenne. Io non sono proprio una veterana, visto che i miei figli hanno “solo” tredici e undici anni. Ma diciamo che ho già un assaggio, e che assaggio, di polemiche, rimostranze, tentativi di autonomia con la consapevolezza che la mamma tampona sempre.

Pensare che quando i miei bimbi erano piccoli e qualcuno mi diceva “figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi” mi infastidivo da morire. Anzi, mi incazzavo come una biscia, perché gufare è pesante, dai. E anche antipatico. Tanto poi i guai arrivano comunque, lo scenario diventa comunque fosco; allora perché prefigurarlo? Lasciamo che un condannato a morte si goda i suoi istanti di ossigeno, no? Che poi, viti da fuori, i nanetti sono anche gradevoli: mai d’accordo su nulla, dal ristorante alla meta per il sabato, nemmeno a pagarli oro. Una sempre in anticipo, l’altro sempre in ritardo. Uno nottambulo, l’altra dormigliona. Uno intellettuale, l’altra sportiva. Con relativo corollario di scontri, verbali e talvolta non. E la mamma sempre in mezzo a due fuochi, che fallisce ogni tentativo di mediazione. Oddio, ma chi me l’ha fatto fare? Boh, però alla fine lo rifarei…

La Bella

Zitella

Più passa il tempo e più sono felice di essere zitella! Non solo per il marito ma anche per i figli che anche quando crescono sono una preoccupazione. Mi è capitato ultimamente di passare del tempo con i miei nipoti, cioè con due dei miei nipoti, 23 e 20 anni. Uhuhuuu che nervoso! Sono dei bravi ragazzi, non si può dire il contrario, ma così diversi. Il grande è pieno di vestiti e ha più scarpe di me (il che è tutto dire), per non parlare di vasetti, lacche shampoo e creme che riempiono il suo bagno,  si cambia tre volte al giorno e si fa continuamente lavatrici con i suoi vestiti. Ora vi chiedo. Ma voi quando indossate un paio di jeans per una sera, poi li lavate?  Lui sì. Una volta dice che è perché i suoi amici (?) fumano e i vestiti puzzano, oppure perché ha mangiato qualcosa di fritto oppure perché ha viaggiato sui mezzi. Insomma se la lavatrice non fuma è solo perché mia sorella e mio cognato ne hanno saggiamente comprato una molto resistente.

L’altro invece è l’opposto: si veste con la prima cosa che gli capita, non mette la cintura e perde i pantaloni, ha una pila di magliette pulite e intonse, bisogna forzarlo per fargli comprare qualcosa di nuovo e quando mette un paio di scarpe non se le toglie finché non sono consumate.

L’altro ieri è partito per qualche giorno e dato che è affezionato al suo zainetto non ha nemmeno pensato di prendersi una borsa più grande: ha limitato il bagaglio a ciò che lo zainetto poteva contenere. Cioè poco o niente.

Il primo è sempre in cerca di finanziamenti per le sue uscite, il secondo rifiuta i soldi, il primo è nottambulo, il secondo si alza alle 6 per studiare. E così via….

E guai a dir qualcosa: “Zia basta, parli anche da sola! Devo ancora sentire la tua voce?”

E io ripeto il mo mantra: meno male che sono zitella!

La zitella 

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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