Mondiali senza Italia, che catastrofe!

calcio (600 x 338)L’Italia non andrà ai mondiali. Oggi il Paese è praticamente in lutto, come se non ci fosse nulla di più importante. Del resto questa debacle è l’emblema dell’Italia, come dire: se anche la Nazionale fallisce siamo proprio alla frutta. E tralasciamo le valutazioni sul fatto che questi ragazzotti guadagnano milioni di euro per passare le giornate a tirar palle…. E non sanno fare nemmeno questo! Già, tralasciamo questa facile retorica e rivolgiamoci a considerazioni più amene: ve li immaginate gli uomini italiani durante i mondiali? Ciò che accadrà merita attente analisi socio- psicologiche perché gli scenari che si prospettano sono diversi.

Scenario A : il tifoso italiano ignorerà il campionato e si dedicherà ad altre attività. Magari la cucina che fa tanto trendy.

Scenario B:  il tifoso si stravaccherà sul divano guardando tutte le partite e imprecando contro tutte le squadre che…. “Se ci fossimo stati noi avremmo giocato molto meglio!”. Trattasi del tifoso inossidabile.

Scenario C: il tifoso diventerà nervoso: dovendo rinunciare ai commenti da bar del mattino, alla lettura collettiva della Gazzetta con relative note, alle cene con partite, alle birre con rutto libero e alla bandiera sul balcone, sarà insopportabile per tutta la durata dei campionati. Si consiglia alle donne sposate/conviventi di trasferirsi altrove o di partire per una vacanza con le amiche. Ovviamente le zitelle sono escluse e avranno modo di apprezzare il loro status!

Detto questo c’è da aspettarsi di tutto!! Sappiamo bene come gira il cervello maschile e sappiamo anche che molte reazioni degli uomini sono più che prevedibili, ma qui siamo di fronte a un evento storico! Qualcosa che non capitava da 60 anni e che non ha casistica sufficiente per fare previsioni . Insomma, uno tsunami! Ora, vedere come questo tsunami sarà superato dal maschio medio italiano ci darà molte occasioni per riparlarne e per farci 4 risate.

Intanto ieri sera è andata in campo la mediocrità: perfetto paradigma dell’Italia, dove chi eccelle deve scappare e andare altrove e dove i mediocri si spalleggiano a vicenda. Nel calcio come nella politica. E non è retorica.

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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