Neve a Milano? Insomma…

neveStamattina alle sette ho pensato che fosse la volta buona. Sì, che finalmente nevicasse anche a Milano. Dopo l’allerta arancione, le strade e i marciapiedi letteralmente ricoperti di sale, l’attesa della bomba di neve, i mezzi pronti in tangenziale come stesse per scoppiare la prima Guerra mondiale, i gatti che davano i numeri, mi sono immaginata nel giardino imbiancato a fare il pupazzo di neve con i miei due figli, adolescenti o giù di lì. Pensavo di fare l’angelo, cioè di lasciare la mia impronta a terra, muovendo braccia e gambe e di fare a palle di neve, perché sono più infantile dei miei due capi, Ettore e Clara, che però sarei di certo riuscita a trascinare.
E invece niente, la bomba di neve sarà esplosa altrove. Del resto, dall’inizio dell’inverno saranno almeno quattro o cinque volte che le previsioni ci condizionano, con un niente di fatto. Bè, sarà per un’altra volta, però, uffa, io la neve la aspettavo…

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