Niente sale. Ma non è esagerato?

sale (300 x 180)Non sono una nutrizionista e nemmeno una salutista. Penso, e spero, di essere semplicemente equilibrata in tema di alimentazione, soprattutto quando si parla di figli.
Quindi la notizia dei menù completamente senza sale, appena introdotti nei nidi milanesi, mi lascia perplessa.
Certo ai miei, di figli, non ho mai propinato schifezze, ma nemmeno pasti da “nazivegana”: non mi piace la demonizzazione dei latticini, della carne, dei salumi. E mi inquieta l’approccio che, a prescindere, vuole il bando di un alimento particolare. Anche perché dietro alla cucina italiana c’è una filiera che presuppone competenze, manualità e un patrimonio di sapere che affondano le radici nei secoli.
Certo la salute è importante, ma godersi la vita? Gustare uno spettro pressoché infinito di sapori? Davvero un pizzico di sale può essere così dannoso?

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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