Non c’è pace per il Nobel

nobel-letteratura-2018-2019-635x635La settimana scorsa sono stati “finalmente” assegnati i Nobel per la Letteratura 2019; due, perché nel 2018 era saltato tutto dopo l’accusa di  molestie che aveva travolto in un primo momento  il fotografo e regista svedese Jean Claude Arnault, marito di una giurata, ma che poi aveva coinvolto  l’intera Academy,  spingendo molti giurati alle  dimissioni.

Quest’anno, dopo lo scandalo, ecco il doppio conferimento a Olga Tokarczuk e Peter Handke che hanno superato i favoriti Haruki Murakami, Ngugi Wa Thiong’o e Maryline Robinson.

Ma non c’è pace per questo Nobel.  Se, infatti,  il premio a Olga Tokarczukè andato alla scrittrice polacca: per I vagabondi, ed è stato assegnato «per l’immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta il passaggio dei confini come una forma di vita» ,  non è stato altrettanto gradito il premio a Peter Handke, scrittore austriaco autore di romanzi, saggi e reportage.

Le madri di Srebrenica, riunite nel ricordare le vittime del genocidio serbo nella cittadina bosniaca, hanno avviato una protesta contro questa assegnazione.  Il motivo? Peter Handke, negli anni della guerra nei Balcani, ha difeso le azioni del regime di Miloševic, e ha partecipato al funerale dell’ex leader serbo nel 2006. Inaccettabile per le madri di Srebrenica che hanno sempre considerato tutto ciò uno schiaffo morale alle vittime.  Munira Subasic, presidente dell’associazione Madri di Srebrenica chiede che il premio sia ritirato e la sua posizione è condivisa da una buona fetta della comunità degli scrittori, da Salman Rushdie a Jennifer Egan.

 

Così questo Nobel, che doveva  segnare la rinascita del comitato dell’Accademia svedese e chiudere il capitolo degli scandali, rischia di aprirne un altro.  Ora vedremo se il premi conferito verrà ritirato sotto le pressioni o se resterà a Peter Handke.

 

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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