Non chiamatela gita scolastica

beach volleyNon chiamatela gita scolastica! Ma una volta non si chiamava cosi? E come cavolo si deve chiamare? Non è una gita?  Ieri la Bella mi racconta della gita di Ettore (oddio l’ho chiamata gita!) che andrà, insieme ai suoi compagni, a trascorrere 3 giorni in un villaggio turistico di Jesolo. “E’ un po’ tardi per andare al mare” direte voi. Giusto, l’ho detto anch’io. E allora cosa faranno i ragazzini al mare? Giocheranno a beach volley con atleti californiani. Oltre al fatto di parlare l’inglese con i californiani (ma quando si gioca il vocabolario è limitato, no?) non vedo altri vantaggi.  E se piove? A me sembra una ca…volata. Viviamo nel Paese più bello del mondo, dobbiamo spingere le nuove generazioni a salvare il nostro patrimonio storico e artistico e la scuola cosa fa? Porta le classi a giocare a beach volley con i californiani. Ne deduco che sia meno impegnativo per i prof. lasciare i vivaci tredicenni a scorrazzare sulla spiaggia piuttosto che controllarli in un museo, ma, cavoli, un po’ di cultura no?

“Ma c’è anche l’uscita culturale” mi sottolinea la Bella. Immagino Venezia che è lì  due passi, immagino una fabbrica di vetri di Murano, immagino Piazza san Marco ….. e invece no!

Dove vanno i ragazzi per l’uscita culturale? Alla diga del Vajont. Avete letto bene: diga del Vajont. Obiettivo: sensibilizzare gli studenti al senso civico. Ora capisco che “trattare meglio” questo nostro mondo ci risparmierà molte catastrofi ma siamo sicuri che il modo migliore per capirlo sia vedere una diga, teatro di una catastrofe di oltre 50 anni fa?

Resto basita: 2 classi di 3° media, in totale una cinquantina di ragazzini, in gita scolastica (io continuo a chiamarla così) a giocare a beach  volley e a vedere la diga de Vajont.  Davvero la scuola non poteva fare di meglio? Meno male che non sono io la mamma di Ettore perché avrei dato in escandescenze. Lui è in gamba, se la caverà: si porterà un bel libro per riempire il vuoto di questa…trasferta (anche gita è troppo).

Bravo Ettore, tu sì che hai capito cos’è una gita culturale!

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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