Oddio, ma quanto ho mangiato?

Nonostante tutti i buoni propositi, la Bella e la Zitella hanno ceduto alla gola e ora tirano le somme delle calorie. Ma cosa volete che sia? Un po’ di moto, un po’ di dieta e forse le cose tornano a posto. Forse. Del resto cosa sarebbero le Feste senza panettone, pandoro, torrone, creme, dolci e lauti pranzetti? 

BellaOddio, ma quanto ho mangiato, fra Vigilia, Natale, Santo Stefano e giorni “feriali”? Beh, tanto, sì, proprio tanto, bene e in buona compagnia. Quindi niente piagnistei, rimorsi, sensi di colpa, pensieri legati alla bilancia. Quelli li rimandiamo. Anche perché me lo meritavo, modestamente. Ebbene sì, l’ho scritto e ne sono convinta: me lo meritavo, di mangiare come una principessa, perché nella vita quotidiana non è che mi conceda chissà quali lauti pasti o quali mangiate pantagrueliche: attorno all’una qualcosa di veloce, spesso da sola, e alla sera qualcosina in più, magari con un bicchiere come si deve, ma con una media di venti / trenta interruzioni a pasto da parte dei cuccioli a due e quattro zampe.
Quindi, ben vengano i pranzi delle feste. Che a molti sembrano pesanti, non piacciono, ma a me sì, per diverse ragioni. Innanzitutto gli orari elastici, se non di più: niente appuntamenti, ovvero libertà di non guardare l’orologio e di alzarsi solo quando si ha finito. Ma vuoi mettere, rispetto alla solita routine e al solito “oddio sono in ritardo”? Una boccata d’ossigeno. Poi c’è da considerare la qualità di quello che si mangia. Che per me è il meglio della cucina mantovana, con un tocco cosmopolita.
Mi spiego: da sempre cucinano mia mamma e mia sorella, che ovviamente sono specializzate nel preparare tortelli di zucca, carni in tutti i modi e in tutte le salse, poi agnoli, “bere in vino” e chi più ne ha più ne metta. Già così, uno si potrebbe accontentare. Ma da qualche anno il nipote cosmopolita arriva con una selezione di formaggi francesi e con il Foie gras, servendoli rispettivamente con pane nero e pan brioche appena sfornati. E abbinandoli a vini perfetti. Perciò, intanto mangiamo e poi… va bene, vedremo, ma intanto abbiamo mangiato!

La Bella

ZitellaEbbene sì, ho battuto, ogni record: 13 sere consecutive tra cene, aperitivi, feste ed eventi pre-natalizi. Per non parlare del durante, ovviamente! E dal momento che ormai sono arrivata alla vigilia delle Feste già ingrassata, ho deciso di fregarmene proprio: smaltirne 10 o smaltirne 12, in fondo, fa poca differenza. Certo avrei dovuto pensarci, prima, quando bella dimagrita entravo nella taglia 42 e mi guardavo allo speccchio con soddisfazione, ma niente: io, pervasa dalla sindorme dello yo-yo, i chili persi, poco alla volta, li ho ripresi tutti. Potevo decidere di lasciarne qualcuno proprio a Natale? Assolutamente no. Così mi sono concessa tutto: le cene prenatalizie fatte di cose sfiziose, quelle dagli amici che in questo periodo sfoderano tutte le loro doti da chef, il pranzo di Natale, i dolcetti che sono arrivati nei pacchi natalizi e soprattutto quelli che fanno tanto Natale. In questi giorni faccio colazione con il panettone, mi sono pure comprata il torrone, perchè mi mancava, mastico marshmallow a forma di papera, residuo di una festa per bambini, assaggio mieli e marmellate e mi concedo pure qualche aperitivo con le amiche. Il problema è che non c’è neve, e quindi non c’è nemmeno la possibilità di smaltire qualche caloria sugli sci. Però mi sono fatta un paio di ore di palestra e, complice il blocco del traffico, qualche bella passeggiata milanese da casa al centro, che, vi assicuro, non sono proprio due passi. Per il resto ci penserò: da gennaio (dopo l’Epifania?) mi rimetto a dieta, mi butto sulle piste, e vado in palestra tutti i giorni. E di sicuro rientrerò in quei pantaloni che mi piacciono tanto e che ora mi vanno stretti, anzi strettissimi. Sono fiduciosa e serena: lo dicono tutti che lo stress non aiuta e quello da dieta non è da meno. Lo so bene, io, eccome se lo so!

La Zitella

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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