Ogni estate ha il suo tormentone, però…

Però quelli di qualche decennio fa erano più belli. Parliamo di tormentoni musicali, ovviamente, e ognuno ha le sue estati, e la sua musica,  da ricordare .   

Bella

Finora non è successo: nessun baco mi si è introdotto nella testa, contro la mia volontà, per farmi canticchiare di continuo due strofe demenziali. Perché si sa, il tormentone estivo è un po’ così, ti risuona nel cervello indipendentemente dal fatto che tu lo voglia. Un po’ come accade anche a Spongebob, la spugna della serie tv americana, che non riesce a liberarsi dal motivetto – incubo nemmeno mentre dorme. L’anno scorso c’era l’”andiamo a comandare” di Rovazzi, che mi piaceva e ricordo bene, complici i figli che me lo ripetevano allo sfinimento; qualche estate fa toccava al Pulcino pio, che non mi era invece così simpatico. Certo, niente a che vedere con gli ormai mitici Baglioni, Tozzi, 883, Righeira. Oddio, se comincio ad essere preda del “ai miei tempi era meglio”, starò diventando vecchia? Zitella, aiutami!

La Bella 

Zitella

Mi è capitato di rivedere  in tv un vecchio spezzone con i Righeira e la mitica Vamos a la playa. E chi se la dimentica? E poi la Macarena, e qualche anno prima Ti amo o Gloria, di Umberto Tozzi.  Insomma, canzoni indelebili, ma possiamo dire lo stesso dei tormentoni degli ultimi anni? Vi ricordate forse quello dell’anno scorso o del 2015? Io no. Ora, il quesito che mi pongo è: non me li ricordo perché non ho nulla da associare, tipo la prima vacanza col ragazzo,  l’estate con gli amici, il bagno a mezzanotte o cose del genere, oppure non me li ricordo semplicemente perchè non si fanno ricordare? Badate che non è un quesito da poco, perché qui si spara sulla musica; se si fa dimenticare, che musica è?  I giovani che in questa estate 2017 balleranno in discoteca fino alle 5 del mattino, fra dieci anni (e non dico 30 o 40 come nel mio caso!) se lo ricorderanno ancora quello che hanno ballato quest’anno?  Certo, dal momento che i falò sulla spiaggia con la chitarra in mano sono roba vecchia e nessun canta più, è ancora più facile dimenticare! Perché quelle “bionde trecce, gli occhi azzurri e poi”, l’abbiamo cantata talmente tante volte che è un po’ come la poesia di Natale che si imparava a scuola: una volta memorizzata, non si dimentica per tutta la vita. Mi dispiace per questi ragazzi che non hanno “O mare nero, o mare nero o mare ne…”  da cantare e che probabilmente tra 40 anni avranno molti meno ricordi dei miei, anche per quel che riguarda la musica.

La  Zitella 

About Author

Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

Leave a Reply