Pamela: ma perché l’abbiamo seguita tanto?

La Bella ha seguito la vicenda di Pamela e del finto Mark Caltagirone su Dagospia, la Zitella ha visto qualcosa in tv. Ma perché la soap opera ha appassionato tanto? Sarà l’idea del principe azzurro che arriva in là con gli anni? Mah… 

Bella

Sono una lettrice affezionata di Dagospia, quindi ho seguito on line la telenovela di Pamela Prati e del finto matrimonio. Perché il caro Dago, come sempre, ha ficcato per bene il naso in una faccenda che gli altri non avevano scoperchiato, chissà se per pigrizia o negligenza. Però, anche se sono sempre stata sul pezzo, non ho visto gli innumerevoli programmi in cui la soubrette ha rilasciato interviste, perché la sera guardo poco la tv e non riesco a vedere nemmeno quello che mi interessa. Le mie certezze sono poche e fra quelle c’è Chi l’ha visto?. Ma questa settimana mi sono arrabbiata e l’ho, udite udite, boicottato. Sì, perché per raccattare qualche punticino di share non si può invitare Pamela, l’imbrogliona nazionale, la fidanzata dell’inesistente Mark Caltagirone, in un programma che ha sempre fatto “servizio pubblico”: la motivazione ufficiale era quella di parlare delle truffe via internet, ma era proprio una scusa che faceva acqua da tutte le parti. Su certe cose sono irremovibile, non ci sono se e ma.

L’unica cosa che mi chiedo è come mai la soap abbia tanto appassionato, me compresa, a tutti i livelli: certo gli intrighi funzionano, ma le balle, anche quando sono plateali? Boh, non so, certo l’idea di trovare il principe azzurro a sessant’anni suonati può regalare una speranza a tutti, proprio a tutti gli sfigati, anche se pensavo che le donne a una certa età inseguissero i pirati e le “canaglie”: con i principi zuccherosi dovrebbero aver già dato, giusto Pamela?

La Bella 

Zitella

Io non amo il gossip e non lo seguo però anche volendo questa storia del matrimonio della Pamela non si può proprio evitare e quindi…quindi parliamone.

Qualche sera fa, per esempio, mentre sbrigavo alcune cose in casa e non potevo spaparanzarmi a seguire un film, ho sintonizzato la Tv sulla mia trasmissione cult e chi ci trovo? La Pamela che piange e fa la vittima.

Devo dire che nonostante le critiche ricevute per aver ospitato la Prati, la Sciarelli ha fatto un’operazione intelligentissima perché, mentre Pamela piangeva sul divanetto, lei mandava in onda i filmati e le interviste delle decine di donne truffate “sentimentalmente” (e anche economicamente) via internet, attirando così in realtà l’attenzione sulla famigerata truffa del soldato innamorato (o qualcosa di simile) che imperversa sul web. Insomma, la Sciarelli ha approfittato della popolarità della Prati per parlare di povere donne, quelle sì davvero truffate, perché ormai è chiaro che la Pamela nelle “balle” raccontate ci è dentro fino al collo.

E infatti, mentre lei piangeva sul divano della Sciarelli, su Canale 5 la nostra Barbara nazionale ha convocato ospiti su ospiti che hanno sparato a zero sulla soubrette (???) e ha mandato in onda servizi inquietanti che svelano tutti i retroscena, incluso quello dei figli adottati. Perché in realtà anche quella sarebbe una bufala ben architettata dal trio (Pamela e le sue due agenti) che, con uno stratagemma e fingendo un provino per una serie tv, avrebbero coinvolto un bambino presentandolo ad amiche e colleghe. Ovviamente ignaro lui e ignari i genitori, che erano convinti fosse stato selezionato per recitare. Cioè, recitare recitava, la creatura, e anche bene, se per un po’ tutti ci hanno creduto, ma non era su un vero set. Avete capito? Si avete capito bene: la Pamela era d’accordo con le agenti per questo teatrino messo su al solo scopo di qualche comparsata in tv per tirare a campare. Eh sì perché pare che la Pamela si sia sperperata una fortuna alle slot machines e adesso sia piena di debiti. Voi pensate che la sera la Pamela vada alle feste dei vip? Noooooo, va a giocare alle macchinette. Per ore e ore. In un bar del suo quartiere. Roba da non crederci.

Dunque un fidanzato finto, un matrimonio finto, dei figli in affido, finti anche quelli, di vero ci sarebbero solo i debiti. Non anzi c’è un’altra cosa: una chiara malattia mentale che la accomuna alle altre due.

Allora, concludendo: io sono Zitella, non ho figli, non mi sposo e non gioco alle slot. Ho capito finalmente che sono assolutamente sana di mente!

La  Zitella 

 

About Author

Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

Leave a Reply