Pronti per il rientro, purtroppo…

macchinaIl rientro è sempre faticoso. E non solo in senso figurato. Siamo in tre cristiani, io più i figli, con tanto di valigie, libri di lettura, zaini della scuola, computer, PS4. Perché i cuccioli sono un po’ come la loro mamma, ovvero tendono a portarsi ovunque l’intera casa. Poi ci sono i gatti, da cui non ci separiamo mai, se non con una pistola puntata alla tempia, con le rispettive gabbiette, più i nuovi acquisti, legati alle promozioni di primavera che si trovano in provincia, le provviste della mamma che cucina ancora come Dio comanda.
Insomma, come ad ogni rientro, sembriamo una famiglia in fuga: la macchina è talmente stivata, che non entrerebbe nemmeno uno spillo. E noi, per sederci, dobbiamo fare dei numeri da circo equestre.
Il lato positivo? A forza di caricare, agitarmi, sbracciarmi, perderò almeno un chiletto, giusto quello che mi hanno regalato i dolci di Pasqua. Però sono sempre talmente tirata, stile corda di violino, che i miei figli fanno un gioco: “indovina cosa avrà dimenticato la mamma?”
E io, che vorrei essere spiritosa, mi offendo, ma di brutto, e metto il muso. O povera me, il rientro è proprio un lavoraccio!

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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