Quando è lui a cucinare

uomo in cucinaLui ci ha provato, e, lo ammetto , ci è anche riuscito: Fabio ha cucinato per me, insomma, ha voluto prendermi per la gola. Direte voi: beata te! E invece no, perché io leggo tra le righe, guardo oltre il piatto e il cibo. E ho visto cose che non avrei voluto vedere.
Per cominciare, sono arrivata a casa sua che era ancora presto e quindi ho assistito alla preparazione: tutti gli ingredienti erano pronti sul bancone, ben dosati e suddivisi in ciotoline. Preciso, preciso: subito ho fatto il paragone con il mio vecchio fidanzato di gioventù: cucinava benissimo ma era così pignolo da risultare irritante. Uno di quelli che fa la lista della spesa secondo l’ordine degli scaffali del supermercato, che prepara il menù tre giorni prima, che pesa al grammo tutti gli ingredienti e li mette in fila. E che se ti vede cucinare “alla tua maniera” critica. Come ho fatto a stare tanti anni con uno così? Me lo chiedo ancora: forse era solo per la legge di compensazione.
Quindi , il ricordo e l’inevitabile confronto non hanno giocato a favore di Fabio.
Poi ha cominciato a vantarsi delle sue abilità, del corso di cucina con un celebre chef, del fatto che tutti i migliori chef sonno uomini e cose del genere. La cena stava cominciando già ad andarmi di traverso. Gli uomini “bravi”in cucina sono dei tiranni. Nel senso che non li si può aiutare e qualsiasi cosa si faccia è sbagliata. Vietato dare consigli o suggerimenti. Il semplice “Maaah, io faccio in un alto modo …”.provoca reazioni inconsulte . Insomma,si sentono dei veri talenti. E Fabio non fa eccezione .
L’uomo single in cucina poi è altamente tecnologico. Ogni più semplice operazione necessita di un aggeggio speciale, meglio se di design, (spesso più bello, ma meno funzionale) I mestoli di legno sono banditi e guai a nominarli!.
A un certo punto Fabio si è accorto che gli mancava una delle spezie citate nella ricetta: una tragedia! “Eppure ce l’avevo, mi sono dimenticato di comprarlo, dove è finito…”
Sapete quelle erbe “inutili” che noi donne sostituiamo allegramente e scambiamo da una ricetta all’altra? Ecco, sembrava impossibile sostituirla. Ho azzardato un “Perché non ci metti la……” Non l’avessi mai detto! Le ricette non si cambiano, vanno rispettate!
L’uomo single in cucina è estremamente ordinato: ci tiene a rimettere tutto in ordine. Del resto gli uomini single si dividono in due categorie:quelli che la cucina non ce l’hanno nemmeno e quelli che ce l’hanno mega: non ci sono vie di mezzo. E se ce l’hai mega devi averla sempre perfetta, come da vetrina, anche quando hai cucinato. Anche Fabio ha messo i piatti in tavola, poi si è messo a sistemare pentole e padelle. “Detesto mangiare vedendo il disordine” . Ovviamente, io che sono educata ho aspettato. E intanto la pasta con il sugo di pesce è diventata fredda. Peccato. Sarebbe stata molto buona.
La tavola era preparata con cura maniacale: tutto bianco e verde in un’alternanza studiata tra bicchieri, piatti, sottopiatti, tovagliette centro tavola…..
Oddio, anche a me piace fare le cose per bene ma così era un tantino esagerato….
Fabio ha cucinato anche il dolce: una crostata pere cioccolato. Ottima, direi, ma sembrava finta, tanto era precisa: sembrava avesse fatto dei calcoli matematici per sistemare quelle fettine di pera. E di nuovo mi è tornato in mente il mio ex che faceva di biscottini bicolor e delle torte eccezionali ma si chiudeva un cucina intere giornate e guai a disturbarlo. Certo la sua sacher era memorabile e se c’è una cosa che rimpiango di lui è proprio quella: due giorni di preparazione per una vera delizia!
Comunque , tornando a Fabio, mi ha chiesto 100 volte: ti è piaciuto? E il fatto è che si riferiva alla cena , mica ad altro!
Risultato? Dovrò ricambiare e ho già l’ansia ….. Intanto, stasera esco con Silvia: una cena indiana e 4 chiacchiere fra donne….. Speriamo che non abbiano finito il curry!

 

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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