Ritocchino, ne vale la pena?

Lo specchio a volte è impietoso, ma vale davvero la pena cambiarsi i connotati? E voi ci avete mai pensato, a un ritocchino? La Bella e la Zitella traggono le loro conclusioni.   

BellaLe luci dall’alto, quelle degli ascensori, per capirci, sarebbero da bandire: mettono in evidenza, anzi esaltano, tutti i difetti, dalle pieghe delle bocca alle palpebre cadenti alle occhiaie. Già, le occhiaie, il mio cruccio e il mio tormento! Vorrei correggerle da tempo, perché l’aspetto sfatto che mi danno mi infastidisce e non poco. Quindi mi informo, mi studio un sacco di siti, chiedo di persona all’estetista di fiducia, che ha visto gente passare sotto le mani di diversi chirurghi. E alla fine? Sono una fifona, diciamo la verità, e mi atterriscono sia l’idea che in un intervento di blefaroplastica qualcosa possa andar storto, sia l’eventualità di vedermi i connotati stravolti. Quindi? Bè, finora ho sempre scelto il piano B, ovvero un massaggino di tanto in tanto, qualche fine settimana come si deve e qualche viaggetto. In futuro? Chissà, mai dire mai…

La Bella

ZitellaOggi mi sono vista una palpebra cadente! Oddio, serve un ritocchino! Bastasse quello: ci sarebbero troppe cose da cambiare e sistemare e quindi non faccio nulla. Fondamentalmente ho una dannata paura: ogni cosa che tocca il mio viso mi fa tremendamente paura, non perché abbia un viso bellissimo ma proprio perché ce l’ho appena decente e voglio conservare quel minimo. Sapete quella cosa che chi troppo vuole nulla stringe? Ecco , non vorrei mai finire deturpata per aver osato pensare di essere più bella.

Punturine? Bhè ci penserò ma anche quello non lo affronterei a cuor leggero. E poi scusate a che pro? Non sembrerei né più giovane né più bella, forse solo più ridicola. E poi sinceramente preferisco spendere i miei soldi in una vacanza. Che è decisamente più salutare! E se qualcuno mi vuole mi deve prendere così come sono, non come vorrei essere!

La zitella 

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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