Scuola: pronti, partenza, via!

Stanno per partire le lezioni, la Bella e i suoi bambini tornano ai ritmi di sempre, dopo due settimane di affanno. E la Zitella? Il cambiamento la sfiora appena. 

BellaCe la posso fare, visto che sono arrivata fin qui, no? La scuola sta partendo e stiamo per riprendere determinati ritmi dopo due settimane di preparazione. Di cosa? L’elenco è lungo: la cancelleria è tutta da etichettare con il nome, matita per matita, così non va persa; libri diario e libretto delle giustificazioni sono da ricoprire, le scarpe da ginnastica devono avere la sacca con il nome, il flauto meglio abbia la custodia, in modo che se vola non si rompa, poi serve il sacchetto di tela con il materiale per i lavori di arte. Poi c’è stata la scelta dello zaino nuovo, visto che quello dell’anno scorso era praticamente frantumato. Ma c’è sempre la dimenticanza dell’ultimo minuto. Un esempio? Non abbiamo fatto la foto tessera di Ettore, che ne deve consegnare due aggiornate. Allora ci provo e butto lì: “portiamo quelle dell’anno scorso”. Lui, scandalizzato e con gli occhi furenti: “cosa? staresti dicendo che non sono cambiato, che sono la stessa persona, che è come se in un anno non fosse successo niente e io non fossi maturato?”. In effetti il ragionamento fila…

Però ce la posso fare, dai. Stiamo tornando alla vita di sempre, scandita in modo preciso, da orari rigidi. Ho più tempo per lavorare, posso pranzare come mi pare, da sola, con un’amica, con una collega, telefonare senza sentire le voci dei nanerottoli che si sovrappongono alla mia conversazione. E in casa ci sarà silenzio, ma proprio silenzio. Che per qualche ora è un toccasana… però meno male che poi tornano, quei due!

La Bella

Zitella

E’ risaputo: l’inizio della scuola non scalfisce il mio rito della colazione, non cambia i miei ritmi di vita, non mette in subbuglio il mio sonno né il mio risveglio. Inizia le scuola ….e quindi?

Quindi, quindi, anch’io ne traggo i miei benefici. Per cominciare, la Bella è più rilassata e disponibile perché ha tempo per fare tutto e non deve intrattenere Ettore e Clara, che sono adorabili ma sono pur sempre ragazzini.

Secondo: finiscono gli schiamazzi dei bambini urlanti al parco, all’oratorio, al campo di calcio, schiamazzi che ho dovuto subire per tutta questa lunga estate, insieme al prete che per richiamarli usa un megafono così potente che potrebbe gestire tutti gli oratori d’Italia, isole comprese.

I bambini sono a scuola: ciò significa silenzio. Silenzio anche la sera, perchè adesso i pargoli vanno a letto presto e non urlano per la strada invocando il gelato.

Finchè stanno a scuola non disturbano.

Risvolti negativi? Ci sono, ci sono. Innanzitutto si è aperto da un po’ il dibattito sulla riforma della scuola, che a sentire i politici al governo è una manna dal cielo, mentre a sentire le amiche che nella scuola ci lavorano è una gran ca…….. Ovviamente se non sarò a cena con le suddette amiche mi ritroverò qualche acceso dibattito in tv che è anche peggio.

Poi, con l’inizio della scuola, inizia il rito più detestabile che esista, quello del suv. “Suvvo ergo sono” sembrano dire le mamme che si affannano a portare i figli a scuola con i loro macchinoni sostando negli angoli più impensabili, sui marciapiedi, in doppia fila, se non in terza. E io mi rodo il fegato. Fino alle 13, quando dopo il giro della spesa, del tabaccaio e dello shopping, le mamme in suv tornano a casa, se è il caso dopo aver prelevato i figli che però ora, spero, saranno pieni di compiti, e si riposano dalle fatiche quotidiane. E io mi ritrovo nella quiete del pomeriggio.

La zitella

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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