Se il marito ti compra la tinta, per il figlio…

Se il marito ti compra la tinta, per il figlio…

Allora, qualcosa dobbiamo pur inventarci, per passare queste 24 ore al giorno di convivenza forzata. Con l’obiettivo di combattere l’angoscia, nella speranza che tutto finisca bene. E mio figlio, quattordici anni, prima liceo classico, in previsione delle lezioni on line ha sentito l’esigenza di sistemare le sue chiome.

L’estate scorsa si era fatto biondo, biondissimo, ci aveva preso gusto e quindi tornava ogni tre settimane dalla parrucchiera per ritoccare la ricrescita. Ma da un paio di giorni, una volta capito che c’è quasi tutto chiuso, manco fosse una donna, non riusciva a darsi pace per i capelli in disordine. Insomma è andato in fissa, come capita spesso alla sua mamma, schiava dei boccoli perfettamente scolpiti. Quindi, per ricevere consigli adeguati e non fare qualcosa di strampalato, ho fatto una videochiamata su WhatsApp alla mia parrucchiera Francesca (io, per inciso, di parrucchiere ne ho due, come si conviene alle Vip, una a Milano, Lara, che lavora con sorella e mamma, e una in provincia, appunto Francesca).

Allora, dopo aver mostrato in video l’erede e aver spiegato che voleva tornare del suo colore naturale, mi sono sentita dire che, per non rischiare che diventasse verde, essendo decolorato e non tinto, avrei dovuto prima passargli l’hennè rosso, poi la tinta biondo scuro.

Ora, nella suddivisione dei compiti attuata in questo periodo, l’addetto alla spesa è il marito, che ha avuto l’incarico di comprare quanto sopra. Ma una volta al supermercato ha messaggiato dicendo che non c’erano hennè, così gli ho risposto di prendere tinta rossa e biondo scuro. Ho pensato che al massimo il rosso lo avrei usato per mia figlia Clara, l’altro colore per me. Ho richiamato la parrucchiera, che mi ha suggerito di usare tutto il contenuto per ottenere il biondo, più una percentuale di rosso…

Bene, ho cercato di seguire le istruzioni e, per non sprecare nulla, già che c’ero, ho dato una passatina di mogano a Clara. Ecco, per par condicio, adesso sono tinti entrambi. Il risultato non è proprio perfetto, ma insomma, ci possiamo accontentare…

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