La sera di San Valentino

Noi donne siamo fatte così: lo sappiamo che San Valentino è più che altro una festa per favorire la crescita economica di fiorai e cioccolatieri ma sotto sotto ci teniamo.  

Bella

Un pizzico di ansia me la mette, San Valentino. Perché il rischio di sentirmi la “sfigata per eccellenza” c’è, e non è così remoto. Sarà che tutta la melassa che mi fa storcere il naso, in fondo in fondo, un po’ mi piace. Sarà che forse in questi frangenti, dopo tanti anni, una non sa bene cosa aspettarsi. Sarà che se non arriva la rosa non va bene. E se arriva non va bene lo stesso. Sarà che l’ultima volta, nella convinzione che la rosa non arrivasse, mi sono portata avanti: “Su bambini, andiamo a prendere i fiori di San Valentino per la mamma”. E loro che mi fissano prima perplessi, poi sempre più basiti. Quindi usciamo, prendiamo un bouquet e, una volta rientrati, lo piazziamo in sala, dicendo che è bello, profumato, che ci voleva proprio e abbiamo fatto bene.

E dopo cena, sento girare la chiave nella toppa e chiamare sottovoce i bambini, che poi arrivano portandomi le rose con un sorriso estasiato. Bestia, che figura!

 

La Bella 

Zitella

San Valentino mi trova sempre impreparata.  Ogni anno infatti spero di arrivare alla data fatidica con un fidanzato “vero”, uno di quelli che ti mandano le rose e ti regalano un gioiello. Poi le mie amiche, che il fidanzato vero ce l’hanno e che in molti casi è già diventato un noioso marito, mi guardano stralunate, come se fossi Alice nel Paese delle Meraviglie e mi ricordano a) che i fiori, se li vogliono, spesso se li devono mandare da sole; b) che i gioielli li guardano in vetrina c) che è già una grande gioia se arrivano i baci Perugina; d) che la più fortunata sono io che posso permettermi di avere ancora …. la speranza.

Così, anche se c’è un “temporary fidanzato”  la sera di san Valentino “liberi tutti”  : io non mi struggo per quel temporary e lui non si strugge nel timore di sancire, con la serata, un “definitive”.  E poi quest’anno va anche bene:  San Valentino coincide con la serata finale del Festival,  che l’abbiano fatto apposta per le Zitelle?

 

La  Zitella 

 

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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