Sono intelligente: lo dice la scienza

Sono intelligente: lo dice la scienza

Scorrendo Facebook con un pizzico di noia, mi casca l’occhio su un post di Donna Moderna: chi parla con gli animali domestici è intelligente. E lo conferma la scienza.

Che dire? Per me, come per chi ama i quattro zampe, non è certo una novità, nel senso che parlare con i propri amici pelosi sottintende empatia, attenzione, capacità di provare affetto, di mettersi in comunicazione con l’altro. Doti che, modestamente, noi amici degli animali abbiamo.

Oddio, però, con tutto il rispetto per la scienza, poi non è detto che chi parla con il gatto, il cane o altri animali, non abbia anche un briciolo di follia. E mi spiego. Io, quando rientro in casa, saluto prima i miei gatti e poi, solo in seconda battuta, i familiari, che qualche volta non la prendono benissimo. Ma del resto, cosa ci posso fare? Il mio Musino, non appena sente aprirsi la porta si fionda verso di me, per salutarmi con la coda ad uncino, quindi io parto con baci, coccole, complimenti, osservazioni su quanto sia bello, intelligente, sensibile, affettuoso con la sua “mamma”, mentre i miei figli non lasciano certo a metà quello che stanno facendo per correre verso di me e lo stesso vale per il consorte.

Poi quando ho un dispiacere o una difficoltà, chissà perché, i miei felini, Musino e Zorrina, mi stanno proprio addosso e io mi metto a raccontare loro tutto, come un fiume in piena, tempestandoli di considerazioni e domande, finché non mi si schiariscono le idee. E nel chiedere consiglio su come andare avanti, mi sono già data qualche risposta.

Ma vogliamo parlare di quando sono ammalata? Non mi mollano un attimo, in senso letterale, e con loro ragiono sui tempi e i modi della ripresa, fra un pisolino e una Tachipirina. E quando fatico a prendere sonno, chiedendo loro aiuto, i miei animali mi fanno delle fusa così cadenzate, da spedirmi fra le braccia di Morfeo. Beh, parlare con loro, alla fine, aiuta, e anche molto, Quindi, non è intelligente?

Share