Su la maschera, è carnevale!

matocioBassa (202 x 250)Il mix di storia e leggenda dona ai carnevali di montagna un tocco speciale, anche perché la maschera principale è sempre legata a doppio filo al territorio e alle sue tradizioni.
All’imbocco della Val d’Aosta, a Pont Saint Martin (Ao), l’appuntamento carnevalesco, che ha un sapore d’altri tempi, ruota attorno allo scontro fra il Santo Vescovo Martino e il suo nemico giurato, Satana. Le altre figure, dal console romano alle guardie al tribuno della plebe riportano all’età classica, testimoniata anche dalle architetture dell’antico centro, posto lungo la via per le Gallie. Dopo la corsa con le bighe, trainate da ragazzi e guidate da un auriga in costume, la manifestazione si sposta verso il ponte di epoca romana: sotto le sue arcate monumentali il diavolo viene bruciato in un rogo spettacolare, seguito da musica e fuochi d’artificio. Poi c’è ancora spazio per la magia, con la fiaccolata che per le vie del paese, illuminate solo dalle torce, porta oltre alle maschere, anche banda, pifferi e tamburi.
Dal 4 al 10 febbraio, quando il calendario si chiude con polenta e merluss. www.lovevda.it
Di segno arcaico la festa trentina di Valfloriana (Tn), un paesino di 500 anime distribuite nelle dieci frazioni che si dipanano lungo l’estremità sudoccidentale della Val di Fiemme. E proprio la sua posizione decentrata rispetto agli itinerari turistici classici, ha rafforzato il legame del borgo con la tradizione, come testimonia il carnevale dei Matòci. Le maschere in legno di cirmolo, intagliate dagli artigiani locali, sfilano per tutto il giorno seguendo un ordine preciso, che si rifà a quello degli antichi cortei nuziali, riproposti in versione burlesca: i primi ad arrivare, con un abito multicolore, sono i Matòci che si annunciano con un campanello fissato in vita, poi sopraggiungono gli Arlecchini, i Suonatori, una coppia di sposi con la Bela e i pagliacci. Il 6 febbraio. www.visittrentino.it

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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