Tacco 12 e accavallo? Un mesto ricordo

Il tacco assassino, la camminata sexy, il ticchettio che accompagna i passi, richiamando l’attenzione. Sembra siano solo un ricordo, ma non per tutte.  

Bella

Beh, le nonne dicevano che una signora si riconosce dai capelli e dai piedi. Che ovviamente devono essere più che in ordine, se ti vuoi appunto qualificare come signora. Sui capelli ci siamo. Sulle scarpe, oddio, un po’ meno. Nella mia vita precedente, cioè prima di avere i bambini, le scarpe erano impeccabili: non ho mai avuto lo stiletto 14, diciamo la verità, ma un buon tacco 10 / 12 per una serata lo reggevo e durante il giorno giravo con qualcosa in più del mezzo tacco. Anche perché la postura è senza dubbio più femminile e l’andatura anche. Per non parlare del fatto che guadagni qualche centimetro verso l’alto, vuoi mettere?

Ma questa era la mia prima vita. Poi? Quando avevo il pancione ho adottato le sneakers, le ho mantenute quando i cuccioli erano da prendere in braccio e rincorrere, e ho continuato a indossarle quando erano da scarrozzare a scuola, al parco, in bici. E adesso, quando provo a rimettermi i tacchi, faccio pena: ho male e cammino male, quindi non ci guadagnano né la camminata né tutto il resto. Però le mie Pollini 12 sono lì come una reliquia, prima o poi le rimetto, giuro. I piedi non diventano ciccioni. O no?

La Bella 

Zitella

Da un po’ di tempo sono sprofondata nella fase “scarpe basse”, forse perché ho perso ogni velleità di conquista, forse perché ho sposato la comodità, forse perché vado sempre di corsa.

Così le mie belle decolletè restano nell’armadio da cui escono solo per le grandi occasioni. Certo, per indossare scarpe col tacco a spillo bisognerebbe avere un cavalier servente. Voglio dire uno che viene con l’auto sotto casa, ti apre la portiera, si ferma davanti al ristorante, ti riapre la portiera e ti fa scendere prima di andare a parcheggiare. Cose che a me sono capitate giusto un paio di volte nella vita, tanto che me le ricordo ancora benissimo. Io invece esco di casa e devo raggiungere la mia auto che in genere, proprio quando ho i tacchi, è parcheggiata a 1 km. Poi devo guidare e una volta a destinazione devo trovare parcheggio, il che, soprattutto nei week end, comporta anche 3 km di passeggiata. Secondo voi mi posso permettere i tacchi? Se poi ci mettiamo l’età, la camminata incerta, il porfido e le buche, beh, meglio un bel mocassino o al massimo uno stivaletto con un mezzo tacco. Mi sono sempre chiesta come facciano quelle tipe che vanno a fare la spesa coi tacchi o quelle che indossano tacchi a spillo e scarpe strette sui piedi nudi. Le guardo e mi fanno male i piedi!  La mia resistenza al tacco diminuisce con l’avanzare dell’età; così quelle bellissime scarpe blu col tacco a spillo rosso sottilissimo che mi fanno sembrare una stangona (grazie anche, modestamente, alla mia caviglia notoriamente sottile!) me le posso permettere solo quando resto a casa. E quando” lui” arriva mi faccio trovare elegantissima, con un bell’abito sexy e le scarpe col tacco. Di solito l’effetto sorpresa piace!  E non è troppo faticoso…

La  Zitella 

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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