The Place, il senso della vita

the place (600 x 337) Sono andata a vedere The Place. A parte il fatto che Valerio Mastandrea è per me (la Zitella) un attore straordinario e da solo merita il film, il cast è davvero stellare: da Marco Giallini a Sabrina Ferilli, da Rocco Papaleo ad Alba Rohrwacher , da Silvio Muccino ad Alessandro Borghi, da Vittoria Puccini a Silvia d’Amico, dalla splendida Giulia Lazzarini a Vinicio Marchioni . Il regista è Paolo Genovese, per intenderci quello di Perfetti sconosciuti, ve lo ricordate il film dei telefonini dove ognuno ha una seconda o terza vita?

Qui il quesito di fondo è ancora più forte, di quelli che veramente fanno riflettere: cosa siamo disposti a fare per veder realizzato un nostro desiderio?

Sembra facile pensare: “Io questo non lo farei mai”, ma se la posta in gioco è il sogno di tutta la vita? Quello che più desiderate al mondo? Sareste disposti a fare del male per averlo?

Il film ruota attorno a questo dilemma e si svolge tutto in un bar (The Place, appunto), anzi allo stesso tavolo del bar, dove Valerio Mastandrea, che interpreta una figura ambigua ed enigmatica, ascolta i desideri di ognuno e promette di realizzarli in cambio di…. in cambio di un capovolgimento dell’etica e della morale.

Davanti a lui passa un campionario di varia umanità, ognuno con le sue debolezze, i suoi sprazzi di lucidità, i suoi rimorsi ma anche la sua voglia di arrivare alla fine e di veder realizzato il proprio desiderio, in un intreccio di personaggi e situazioni che tiene lo spettatore col fiato sospeso fino all’ultima scena, con un finale sorprendente!

Prevarranno l’egoismo e il male o l’etica e la morale? Insomma, Genovese alla fine ci propone un’umanità egoista e concentrata su di sé o ci dà il respiro e la speranza di valori positivi? Per saperlo dovete andare a vederlo e gustarvi queste due ore che corrono via anche in assenza di effetti speciali, azioni violente, scene di sesso e di tutto ciò al quale il cinema ci ha abituati.

Un esempio di ottimo cinema a basso costo, a dimostrazione che l’idea, la sceneggiatura e il cast sono il vero perno di una buona pellicola. Un film che fa riflettere sulla vita e sul suo significato; ce n’è proprio bisogno!

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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