Tra gli amanuensi c’erano anche le donne!

racconti-monastero2C’era da aspettarselo perché un lavoro così certosino non poteva non coinvolgere anche le donne.  Ora l’analisi di alcuni reperti lo dimostrano, svelando il mistero dei denti blu. La scoperta di tracce di lapislazzuli nella placca dentale di una donna, vissuta e sepolta vicino al  monastero tedesco  di Dalheim nel 1100, certifica inequivocabilmente che fra gli amanuensi che decoravano i manoscritti medioevali con splendide miniature e materiali preziosi, come oro e lapislazzuli, c’erano anche delle donne.  L’antico monastero femminile di Dalheim  ospitava circa 14 religiose; i primi documenti scritti noti  che ne parlano risalgono al 1244.  E’ proprio  dall’analisi dei resti sepolti nel cimitero vicino al monastero che scaturisce la certezza che anche le donne fossero autrici, come i monaci, delle miniature più pregiare,

Nel tartaro dei denti dei resti di una donna morta tra il 1000 e 1200, quando aveva fra 45 e 60 anni, sono state rinvenute numerose macchie blu. Considerando la posizione della tracce blu rispetto ai denti, l’ipotesi più probabile è che la donna dipingesse le miniature utilizzando il pregiato colore ricavato dai lapislazzuli: le macchie deriverebbero dal fatto che con tutta probabilità la donna leccava la punta del pennello mentre lavorava.

Il blu dei lapislazzuli, accanto all’oro e all’argento, era riservato ai manoscritti più preziosi che solo gli amanuensi  di eccezionale bravura potevano realizzare.   La Germania è stata molto attiva nella produzione di codici miniati nel Medioevo e il sospetto che dietro questo sofisticato lavoro ci fossero anche delle donne era sorto da un po’ anche se è sempre stato difficile dimostrarlo anche perchè  gli  amanuensi medioevali non firmavano il loro lavoro, in segno di umiltà. Ora invece si può dire con certezza che tra gli amanuensi c’erano anche delle donne!

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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