Tutte le colpe degli uomini  

problemaDopo lo sclero la Bella ha ripreso, così pare, il lume della ragione. E ha corretto il tiro, passando dalla prima malcapitata al …marito! Eh sì, se una sclera alla fine di chi è la colpa? Del marito,no? La Bella mi racconta che il suo, che per lavoro sta spesso fuori, ieri si è precipitato a casa con le migliori intenzioni e che lei, anziché ringraziarlo per il bel gesto, gli ha detto che avrebbe potuto farne  a meno, visto che non l’aveva mai fatto prima nonostante le sue ripetute richieste. Insomma, lo ha accusato di un interessamento tardivo ed egoistico, dal momento che, se lei schiatta, la famiglia crolla.  Tipico discorso da moglie, ho pensato io, che all’inizio, lo confesso, tifavo per lui e m i ripetevo che questi poveri mariti bistrattati da mogli pretenziose, poi finiscono col divagarsi. E non è proprio sempre colpa loro. Poi, mentre la Bella proseguiva nel racconto , qualcosa mi suonava  familiare. Perché il suo discorso ricalcava in molti punti quello che avevo fatto un paio di giorni al mio pseudo “amico” (avevo scritto fidanzato, poi compagno, poi l’ho declassato), o dovrei dire, ex-pseudo “amico”.

Anch’io rimprovero gesti tardivi, richieste inascoltate e disinteresse nei fatti, al di là delle parole. Dunque c’è inequivocabilmente una cosa che accomuna tutte le donne, che siano mogli, amanti, fidanzate: l’avere a che fare con gli uomini. Cosa che rivela sempre più aspetti negativi. In poche parole: il gioco non vale la candela!

La Bella, a questo proposito, ha una teoria, ma lascio a lei il piacere di illustrarvela nei dettagli, anche perché non la condivido.

Comunque, per tornare agli uomini, mi chiedo: ma parliamo due lingue diverse?  Ma se io ti dico che comportarti in un certo modo mi ferisce e tu continui a farlo come puoi dire che mi vuoi bene? Se invito a cena un’amica vegana e le propino una fiorentina non posso mica dirle che le ho fatto una ricettina dedicata! Se io dico a un uomo: mi piacerebbe che tu facessi A, perché mi farebbe stare bene, e lui continua insistentemente a fare B,  poi ha il coraggio di stupirsi  se sclero?  E precisiamo che A non sta per “vacanza alle Maldive” o “diamante”, sia ben chiaro!

Io ho proprio dato forfait; non spreco più nemmeno una parola. Non c’è peggio sordo di chi non vuol sentire!

E quindi non mi sgolo più. Però capisco che per la Bella non è così: qui non stiamo parlando del suo compagno – amico, ma del padre dei suoi figli. Lo scenario cambia. E di molto. Per fortuna per noi donne c’è un bene prezioso: l’amicizia. Che quando non viene contaminata dall’invidia funziona. Così la Bella può sfogarsi con me e prepararsi: cara, adesso tocca a me!

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La Zitella
La Zitella

Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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