Tutti in Nepal per il national day

o (450 x 600)Mercoledì 23 settembre il Nepal festeggia il suo National Day: sarà festa anche al Padiglione Expo, l’ultimo ad essere finito dopo che il tremendo terremoto del 25 aprile, a pochi giorni dall’inaugurazione dell’esposizione universale, aveva bloccato i lavori, portati avanti poi grazie allo spirito di squadra dei volontari. Dopo l’alzabandiera all’Expo Centre e l’accoglienza delle delegazioni ufficiali, una cerimonia tradizionale e una giornata simbolica ricca di sorprese aspettano i visitatori mercoledì. E noi siamo con il Nepal che, nonostante i problemi, ha realizzato uno dei padiglioni più sofisticati e curati nei dettagli. E’ anche uno tra i più visitati, proprio sulla scia della commozione che la tragedia del terremoto ha provocato in tutti noi. Nel padiglione si continuano a raccogliere fondi la ricostruzione: un piccolo contributo è d’obbligo dopo aver seguito il percorso che ricorda un sentiero di trekking. Punto più alto è la Pagoda, che simboleggia l’Everest . si respira una bella atmosfera tra templi e porticati che ricordano gli insediamenti delle valli di Kathmandu. Una vera opera d’arte, con 42 colonne intagliate a mano da artigiani locali. Il tema di Expo è articolato sulla base della biodiversità, che in Nepal è molto sviluppata: le condizioni climatiche favorevoli e la disponibilità di acqua corrente proveniente dai ghiacciai potrebbero favorire la crescita di più di settecento specie di piante in grado di rispondere alle esigenze di nutrizione di una popolazione in costante crescita.. Focus generale è proprio l’agricoltura di montagna, sviluppatasi nei secoli in questo Paese montagnoso, con i suoi metodi naturali, i terrazzamenti, la ricchezza dei prodotti biologici.
E alla fine della visita si possono assaggiare le specialità nepalesi.

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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