Tutto il Natale? Al Flover

flover3-253-x-450Quando dici “lì trovo tutto, ma proprio tutto”. Pensando al Natale, e al suo corollario di regali e pensierini per chi ti è caro, ormai il Villaggio Flover di Bussolengo (Vr) è una tappa obbligata. Perché il suo mercatino, che compie vent’anni, ogni edizione propone novità, tendenze, chicche.
Quest’anno, alla giornata per la stampa, oltre a mia sorella, che mi accompagna da sempre, mi sono portata la mia principessina. Clara è rimasta incantata dal tema, La fabbrica dei giochi: con un allestimento da sogno, come mi ha confermato la reazione della mia bambina, viene raccontata la produzione dei giocattoli a partire dal carburante dei sogni, del desiderio, della speranza, trasformati via via dagli gnomi, impegnati in una catena di montaggio. Nelle sale del Flover, un vivaio, con tanto di fattoria didattica, ci siamo perse fra biancheria per la casa, accessori caldissimi, addobbi per il presepe e per l’albero, dolci, ninnoli. Le novità? La chiave magica, consegnata all’ingresso anche alla mia piccola, perché possa aprire la porta dei suoi desideri, ma anche far entrare in casa nostra Babbo Natale, e il ritorno di rosso, oro e scozzese, come da tradizione. E poi tante lanterne, che racchiudono natività o composizioni floreali.
All’esterno, vicino all’orto, c’è il presepio vivente con personaggi che svelano ai bambini i segreti della filatura, del telaio, della coltura dei bachi da seta. Un battitore di monete realizza il ricordo dei vent’anni del Villaggio Flover, il mercatino coperto più grande d’Italia. E la casa di Babbo Natale, in legno, con gli interni non solo completamente arredati, ma anche vissuto: in camera da letto è appesa la giacca che sembra appena tolta, nella saletta da pranzo il tavolo è apparecchiato, mentre in cucina il frigo pieno è pieno di provviste.

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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