Un assaggio del passato. Al presepe vivente

PresepeBassa (300 x 169)Un tuffo nel passato. E in una tradizione da toccare con mano. È quanto offre il Presepe Vivente di Piubega (Mn), piccolo centro del mantovano, dove a cadenza biennale viene allestita una messa in scena della Natività che merita una visita, soprattutto per chi ha bambini.
Il percorso, che dura almeno un’oretta, snodandosi nell’area compresa fra la Parrocchiale e la torre medievale del borgo, si apre con la postazione del Censore, presso il quale chi vuole può firmare con una piuma. Continua quindi con i mestieri dei nonni: oltre alle donne che puliscono, salano e cuociono il pesce direttamente sulla fiamma, ci sono le vasaie che modellano a mano la creta aiutandosi con il tornio, i casari che scremano il latte e ne ricavano burro e formaggio, l’artigiano impegnato ad impagliare sedie. E poi sfilano le botteghe in legno del falegname, di chi lavora il cuoio, con l’aiuto dei ragazzini di casa, del panettiere che impasta le pagnotte assieme ai bambini. Ma procedendo si incrociano anche i pescatori con le reti, i soldati romani che si aggirano in gruppo per tutto il villaggio, i pastori con le pecore, la stalla con un cavallo, il mulino che funziona grazie al lavoro dell’asino. Se queste scene riportano al passato contadino della zona, non mancano episodi che si riferiscono alle Scritture, come la famiglia ebrea riunita in preghiera, la vita quotidiana che si svolge all’interno del palazzo di Erode, la rappresentazione della Sacra Famiglia, con un bambino in carne e ossa, affiancato da bue e asinello. Una chicca? In una delle capanne viene fuso il metallo per coniare le monete, che vengono regalate ai piccoli visitatori. E che riportano la raffigurazione della Natività e la dicitura Presepe Vivente di Piubega.

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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