Un cammino. Anche spirituale

valdorcia (187 x 300)Un percorso da fare soli o in compagnia, a piedi o in bici. Ma godendosi la strada, la natura, le soste che dal medioevo scandivano il cammino dei pellegrini che da tutta Europa raggiungevano Roma lungo la via Francigena.
Le sue tappe sono cariche di suggestioni, perché legate a doppio filo alla fede dei tanti credenti che per raggiungere la Città Eterna mettevano a rischio la loro vita. Il tratto che taglia la Val d’Orcia, nel senese, vanta anche un panorama unico, ridisegnato nell’età rinascimentale, con colline dai dolci profili, filari di cipressi, vigneti, in cui si nascondono casolari in pietra. Da Siena a Viterbo, passando per il borgo fortificato di Radicofani (Si), meritano una tappa Castiglione d’Orcia (Si) e i resti dell’ospitale delle Briccole, un complesso poderale con una chiesetta romanica dedicata a San Pellegrino. Ma va visto anche Bagno Vignoni (Si), con l’abitato che si raccoglie attorno a un vascone termale, sul quale si affacciano una cappella e un loggiato dedicati a Santa Rita, che nel borgo di origine romana ha soggiornato a lungo. Poi vale la pena di vedere San Quirico d’Orcia, che ha una fisionomia medievale leggibile nel tratto delle mura, nell’impianto viario, nelle facciate dei palazzi, che si affacciano sulla via Francigena e nelle tracce fortificate che racchiudono gli Horti Leonini. www.viefrancigene.org

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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