Un ricordo, così all’improvviso…

cancan2Giornata storta, di quelle che si aprono male, con rogne professionali che si profilano minacciose all’orizzonte e incontri sbagliati già di prima mattina.
Eh, capita, purtroppo, eccome se capita.
Poi ti rimetti in carreggiata, ti butti a capofitto nel lavoro, anche per scrollarti di dosso sensazioni di certo non positive. E via social ti arriva una domanda sul tuo paesello d’origine: la persona che ti contatta ha un cognome che suona familiare, ma il ricordo è vago, non riesci a metterlo a fuoco. Poi ti scrive il tuo anno di nascita e la sezione della scuola media che hai frequentato. Oddio, adesso sì che mi ricordo! Era un ragazzino biondo, riservato ma con il sorriso, che ora ricordo sorridendo a mia volta!
Inizia uno scambio breve su cosa fai ora e dove vivi e arrivano due foto: sono state scattate in occasione di un balletto, un cancan, fatto alle medie da un gruppo di maschi e femmine, tutti vestiti rigorosamente da donna. Ricordo che eravamo stati bravissimi, almeno questo è il mio sentire: eravamo vivaci, affiatati, spiritosi, esuberanti. E i maschi avevano le gambe pelose e i calzini corti, su cui avevano infilato i collant. Oddio che ridere!
Poi penso che così, all’improvviso, il mio umore è cambiato: ma chi se ne frega se ho delle rogne, cercherò di risolverle e altrimenti pace. E se ci sono persone che non si comportano come io mi aspetterei, pace un’altra volta! Il ricordo della Stefi bambina, poi ragazzina, che si divertiva da matti, mi ha dato una bella sveglia. E il mio vecchio compagno di scuola mi ha fatto addirittura i “complimenti” per quello che ho combinato in questi anni.
In effetti, la faccenda mi ha portato a riflettere: spesso diamo tutto per scontato, invece io, nella mia vita, ho fatto proprio quello che avrei desiderato. O comunque ci sono andata vicino. E non è poco, giusto?

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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