Una borsa davvero unica!

 

davSi sa che la sottoscritta, la Zitella, impazzisce per borse e cappelli (e non solo). Così durante i miei tour al Fuori Salone mi ha colpito una borsa del tutto unica, ralizzata con materiali di riciclo, trasformabile in zaino. E ho conosciuto Giulia Meloncelli, ecodesigner di Forlì che ha fatto della filosofia ecosostenibile l’anima del suo lavoro.

Lì per lì mi sono trattenuta: quante borse ho nell’armadio? Ma poi non ho resistito e ieri ho affrontato la calura delle 13 per tornare a comprarmela. Bellissima, non credete?

Sotto il marchio Ricicli, Giulia e il suo staff creano oggetti unici e particolari seguendo il principio del rispetto: per le persone, per il lavoro degli altri, per l’ambiente, per gli animali, per le cose. Il che si traduce in manodopera  tutta italiana e retribuita regolarmente; utilizzo, per il  98%,  di rimanenze di magazzino o usato, reperito a “km0”, riutilizzo persino dei pochi  scarti di produzione. E ancora uso di detergenti ecologici, di carta riciclata  per tutto ciò che riguarda la promozione e di un ambiente di lavoro concepito sulle basi della bioedilizia.

Riusare, trasformare i rifiuti in oggetti d’uso non significa rinunciare all’estetica, come dimostra questa borsa, realizzata con gli scarti di ecopelle utilizzati nella nautica e con “pezzi” di giacche maschili. Il risultato è ovviamente un oggetto unico e irripetibile.  Ci sta anche il computer e con un semplice sgancio di bretelle si trasforma da borsa a zaino e viceversa.

La filosofia di Giulia poi è quella di incentivare il cliente al  recupero dei propri oggetti e/o abiti per imparare a vedere con occhi diversi ciò che spesso buttiamo con troppa facilità. Perché “…Il recupero è una nuova forma di cultura che non si basa esclusivamente sull’abilità tecnica di chi rielabora e trasforma un oggetto o un materiale ma anche sulla sua sensibilità nei confronti della natura”.   (www.riciclidesign.it)

 

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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