Una “tranquilla” giornata a Gardaland

La Bella rifugge da montagne russe e attrazioni adrenaliniche mentre la Zitella si diverte coi figli della sua socia affrontando giri della morte e discese da brivido. Del resto si sapeva che sono due tipe ben diverse!   

Bella

Rimandavo da tempo la classica giornata a Gardaland con i figli. La motivazione ufficiale, in parte fondata, il fatto che Ettore e Clara non avessero ancora raggiunto il metro e quaranta di statura, soglia fatidica per salire sulle attrazioni “adrenaliniche”, segnate in rosso sulla mappa. E in effetti, non è proprio allettante l’idea di portare a zonzo per il parco due soggetti che non possono fare nulla di quello che più li affascina, con un corollario di “non è giusto”, “che noia” e chi più ne ha più ne metta.

Ma, ad essere sinceri, c’è dell’altro. Cioè? La sottoscritta è tipo da giostra dei cavalli, bruco, tazze girevoli, giretto nel mondo degli Egizi, sempre che parliamo di un momento avventuroso. Quindi, per accompagnare i miei due gioielli, avevo bisogno di una sponda, di qualcuno disponibile a scarrozzarli nell’universo del brivido. E quando la Zitella è venuta un paio di giorni nella nostra casa mantovana ha pensato bene di accordarsi con i miei figli, purché la mamma accompagnasse tutti, “per guidare e per tenere zaini e borse mentre noi facciamo le attrazioni”. Affare fatto e giornata organizzata!

Loro tre si sono divertiti come pazzi, salendo su marchingegni che io non avevo nemmeno il coraggio di guardare. Ma per farmi un favore hanno alternato le salite da brivido con le giostrine da bimbominkia che vanno bene per me. Risultato? Bè, una gran bella giornata, perché è davvero piacevole passare del tempo con chi si diverte! E pazienza se ho fatto ridere qualcuno, sempre di divertimento si tratta, no?

La Bella 

ZitellaDa tempo la Bella mi invitava nella sua casa mantovana, nel tranquillo paese d’origine, e così qualche giorno fa mi sono decisa ma dato che, come si sa, nei tranquilli paeselli io mi annoio, mi sono coalizzata coi suoi figli che non vedevano l’ora di avere qualcuno che li appoggiasse nel desiderio di passare una giornata a Gardaland. Giornata, beninteso, preceduta dalle gite sul lago, dalle coppe di gelato, dal film noleggiato (con discussioni sulla scelta) dalla pizza e dal minigolf. La mattina erano tutti agitati e sono riusciti ad alzarsi prima del solito….”Va bhè, la mamma la portiamo perché ci serve: le molliamo gli zaini” E in effetti così è stato. La mia socia non è incline al brivido. Io invece mi sono buttata e dopo un paio di montagne russe classiche, preparatorie, come lo ho definite, (che peraltro lei ha guardato da lontano) mi sono lanciata sull’Oblivion coi due temerari. Scossa adrenalinica, gambe penzoloni , discesa da brivido e giri della morte. Per cominciare….Poca gente, niente code e divertimento assicurato. “Ragazzi chiedete alla mamma se vuol farsi un giro sul cavallino”… beh, lei non ha fatto neanche un plissè….sul cavallino non è andata, ma siamo riusciti a portarla sulle jungle rapids, dove ha abbozzato un sorriso divertito e sul kung fu panda che, visto lo sballottamento, per lei era già molto. Intanto abbiamo prenotato lo Shaman, la nuova attrazione del 2017: 4 giri della morte, per intenderci. Con tanto di cuffia e video così che, mentre giri su te stesso, vedi un mondo fantastico. Che non posso descrivere perché il mio video non è partito e così mi sono fatta tutto al buio. Che non è il massimo. Sono scesa col collo scricchiolante e le gambe tremolanti, tanto che ho dato forfait al Blue Tornado, l’ultima attrazione adrenalinica ancora da fare. Clara, la più incosciente, ed Ettore, un po’ più timoroso, hanno deciso di andarci da soli, ma al momento di salire hanno fatto dietro front mettendomi i grave difficoltà: come potevo farli rinunciare? Per fortuna ci hanno ripensato e coraggiosamente hanno affrontato anche il Blue Tornado, da soli. La mia schiena ha ringraziato il loro coraggio…. Però….. già che c’ero….avrei potuto fare anche quello…. Il patto comunque è: si rifarà! E la prossima volta la mamma la lasciamo tranquilla a casa!

La  Zitella 

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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