Vent’anni di… Sex and the City

sexDi solito non amo gli anniversari, ma mi fa sorridere, anche se con un pizzico di nostalgia, il ventennale della serie HBO che ha dato un risalto inedito al punto di vista femminile.
Esattamente due decenni fa debuttava sugli schermi americani Sex and the City, che per sei stagioni ha ruotato attorno all’amicizia di Carrie, Miranda, Samantha, Charlotte, quattro donne in carriera, poco più che trentenni, belle, disinvolte, libere e legate a doppio filo alla Grande Mela, ai suoi locali, alle vie dello shopping esclusivo.
Leggo su diverse testate che la serie dimostra tutti i suoi anni, perché ha avuto limiti come il consumismo sfrenato, che oggi forse urterebbe la sensibilità di molte spettatrici, e la latitanza di elementi politically correct.
Io, però, non ne sono così convinta: gli episodi mi hanno letteralmente inchiodato allo schermo, per la libertà e l’ironia con cui le ragazze parlavano di sesso, amore, singletudine, lavoro, passioni, amicizia, poi sesso e ancora sesso. Ma anche per la bellezza di abiti, accessori, feste, appuntamenti mondani. In fondo, chi non si è sentita, almeno un po’, Carrie, la voce narrante di Sex and the City, che si sapeva sempre rialzare?
Certo, il mio giudizio è di parte, anche perché le puntate risalgono tutte alla mia prima vita, quella in cui non avevo ancora i miei adorati nanerottoli e divoravo serie americane. Quindi, oggi, figli permettendo, mi riguarderò e mi gusterò qualche scena di Sex and the City!

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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